malattia di Blount a sinistra

MALATTIA DI BLOUNT (o TIBIA VARA)

Si tratta di un disturbo della crescita della tibia (osteocondrosi tibiale), in cui la gamba ruota verso l’interno, simile al ginocchio varo. Il ginocchio varo è fisiologico (normale) nel bambino che muove i primi passi e si corregge in genere spontaneamente dopo i 18 mesi. Se il varismo persiste o peggiora bisogna sospettare la malattia di Blount. La diagnosi precoce di malattia di Blount è difficile poiché l’ esame radiologico, nei primi tre anni, é identico al varismo fisiologico. Dopo i 3 anni un varismo con deviazione maggiore di 16° è una malattia di Blount. Per quanto riguarda la causa di tale malattia, ad oggi non è nota, potrebbe trattarsi di una malattia multifattoriale, ma la componente genetica non è stata scoperta. Questa condizione è più comune tra i bambini afro-americani (abbastanza rara in Europa) ed è anche associata con l’obesità. Si pensa possa essere dovuta agli effetti del peso sulla crescita. La parte interna della tibia, appena sotto il ginocchio, non riesce a svilupparsi normalmente. A differenza del ginocchio varo, che tende a raddrizzarsi col tempo, la malattia di Blount lentamente peggiora. Può causare grave incurvamento di una o di entrambe le gambe. La malattia consiste in un difetto di accrescimento della parte interna dell'epifisi tibiale prossimale che provoca una deviazione in varismo molto importante della tibia. Vengono descritte due varietà: una infantile, che compare nei primi anni di vita e che frequentemente è bilaterale, l'altra, cosidetta dell'adolescenza, che colpisce i bambini dagli 8 ai 13 anni e che anch'essa è bilaterale (75% dei casi).La malattia di Blount è più frequente nella razza nera ed un fattore genetico spiegherebbe alcuni casi familiari. L'esame clinico mette in evidenza, in bambini obesi, una deformazione, localizzata al di sotto del ginocchio, a forma di becco,palpabile talvolta a livello del bordo interno della metafisi tibiale prossimale con associata una torsione interna della tibia. Quando l'affezione è unilaterale, si manifesta un accorciamento della tibia colpita. L'esame radiografico si caratterizza per la presenza di alcuni segni specifici quali: un becco osseo metafisario a livello della faccia interna della estremità superiore della tibia, ipoplasia dell'emipiatto tibiale interno e presenza, a carico del’epifisi tibiale, di una irregolarità di tipo osteocondrosico. Sono stai descritti vari stadi di questa malattia in base alla gravità. Se si tratta di un vero Blount l'evoluzione in peggioramento è rapido. La diagnosi deve essere posta dopo i due-tre anni di vita, in quanto la tibia vara può essere fisiologica prima di questa età. La diagnosi differenziale va fatta con il rachitismo. Se non trattata, la deformità può diventare grave e produrre artrite degenerativa precoce del ginocchio. Il trattamento deve essere immediato: nei bambini più piccoli si proverà con correzioni in gesso o tutori specifici,oppure in casi selezionati (bambini di circa 6 anni)plantari estero propriocettvi, nei casi di bambini più grandi la correzione può essere solo chirurgica con osteotomie correttive o correzioni con fissatori esterni.

 

ASTIGMATISMO

 

ASTIGMATISMO: CONGENITO O POSTURALE?

L’astigmatismo è un'ametropia, ossia un errore refrattivo in cui vi è una differente refrazione oculare lungo i diversi meridiani. È caratterizzato da un profilo corneale non piu’ sferico bensi ellissoidale, in cui un meridiano ha un potere maggiore rispetto al suo ortogonale. Da un punto di vista ottico, l'astigmatismo causa due differenti linee di focalizzazione sulla retina, le quali inducono una visione sfuocata a tutte le distanze. L'astigmatismo può associarsi alla miopia, all’ipermetropia oppure alla presbiopia. La Medicina Ufficiale distingue le cause di astigmatismo in congenite (si individua nei primi anni di vita e rimane pressoché invariato nel corso degli anni) e secondarie ad interventi chirurgici ( cataratta, trapianto di cornea, distacco di retina), a traumi oculari o secondarie a cause meccaniche (aumento della pressione della palpebra superiore sul bulbo come nel caso di neoformazioni palpebrali).Tuttavia possiamo annoverare tra le cause secondarie e in particolar modo di tipo funzionale, una disfunzione del sistema tonico posturale. Inoltre, lo stress (crea una iperstimolazione delle zone limbiche-ipotalamiche che inviano tante di quelle informazioni ai recettori visivi che a loro volta inviano ai muscoli estrinseci oculari che non riescono piu’ a funzionare in maniera fisiologica -ipertonia gamma-), gli stati depressivi, la stanchezza ed un’alimentazione scorretta possono essere alla base di problemi del sistema visivo. Quindi, le alterazioni posturali possono modificare il complesso meccanismo della visione binoculare. Infatti disfunzioni propriocettive podaliche o dell'apparato stomatognatico, possono determinare disfunzioni del sistema visivo. Un’alterazione posturale è caratterizzata dall’ipertono delle catene muscolo-connettivali del corpo e quindi anche dei muscoli estrinseci oculari. L’ipertono dei muscoli oculari estrinseci, che sono sotto la nota legge del tutto e niente, determinano importanti modificazione dell’allineamento visivo che determina anomalie sensoriali e neuro-muscolari. L’ipertono dei muscoli estrinseci oculari porterebbe l'occhio a dirigersi in una determinata direzione e, per evitare questa condizione, i muscoli antagonisti genererebbero contrazioni opposte all'azione degli agonisti(leggi di Hering e di Sherrington). Quindi il risultato dell'azione muscolare sarebbe in grado di deformare l'occhio in qualche sua componente (cornea, cristallino, intero bulbo), ovvero generare l'astigmatismo. Il dr. Forrest, ha proposto una teoria che mette in relazione i movimenti degli occhi con la testa in generale. Ci sono prima i movimenti degli occhi con la testa ferma, poi il movimento della testa sincronizzato con quelli degli occhi e infine la postura della testa mantenuta dal soggetto. Dopo numerosi studi, le sue conclusioni dimostrano che dopo 4 mesi di movimenti oculari ripetuti nella stessa direzione, compare l’astigmatismo che si sviluppa sullo stesso asse dei movimenti ripetuti. Se invece la persona muove gli occhi lungo tutti gli assi, non vi sara’ alcuna comparsa di astigmatismo.Inoltre, il dr. Harmon ha rilevato che se si mantiene una postura scorretta per lunghi periodi, si avranno effetti sulla coordinazione binoculare,il rendimento accomodativo diventa diverso fra i due occhi,compaiono forie, si possono accentuare le anisometropie, si degrada l’equilibrio del sistema visivo. Pertanto, visto che le misurazioni possono cambiare dopo un trattamento specifico, dobbiamo riflettere sull’utilita’ necessaria degli occhiali.Tuttavia e’ vero anche il contrario, cioe’ le alterazioni della funzionalita’ visiva sono in grado di determinare alterazioni della normale postura. Infatti una tensione aumentata dei muscoli estrinseci oculari causata ad esempio da lenti mal centrate è in grado di determinare rotazioni/inclinazioni compensatorie della testa e conseguentemente di tutto il rachide. Oppure l’ astigmatismo o uno strabismo possono determinare una scorretta posizione del collo con possibili ripercussioni che arrivano fino ai piedi, i quali compensano modificando l'appoggio innescando così un circolo vizioso che porta a un progressivo peggioramento della situazione posturale. Il dr. Harmon (autore della teoria della dinamica della visione e nonché colui che propose la distanza di lettura ottimale che porta il suo nome) nel 1958, constatò dei fatti interessanti circa la postura caratteristica riscontrata nei soggetti con problemi visivi. Infatti, egli osservò che i miopi guidano con il mento, che gli ipermetropi attaccano con la fronte, che gli astigmatici inclinano la testa, che gli anisometropi hanno la tendenza a ruotare la testa, che gli esoforici tendono ad intraruotare le scapole, che gli exoforici tendono ad extraruotare le scapole. Tornando all’astigmatismo possiamo dire che puo’ essere sia il segno di un’alterata postura secondaria ad una causa primaria podalica-stomatognatica-vestibolare e sia il segno di una causa oculare primaria della disfunzione posturale. Dobbiamo ricordare che la visione è il risultato di una complessa azione sinergica di gruppi muscolari e di reazioni riflesse neurologiche. I muscoli estrinseci oculomotori, oltre che con i muscoli oculari intrinseci e delle palpebre, funzionano in stretta sinergia con i muscoli facciali e del collo ( trapezio e sternocleidomastoideo: innervati dall’ XI nervo cranico= accessorio spinale). Inoltre,circa il 20% delle fibre nervose derivanti dagli occhi formano sinapsi con neuroni provenienti da aree motorie prima di raggiungere la corteccia cerebrale. Nei casi in cui il problema visivo è primario rispetto a quello posturale, esso richiede un trattamento di rieducazione visiva ed occhiali. Viceversa, quando il difetto visivo ha origine posturale, la correzione tramite occhiali e la rieducazione visiva non saranno risolutivi, in quanto secondari nell'ambito di un programma di rieducazione posturale.

CONCLUSIONI:

Se l’astigmatismo è quasi sempre congenito e si individua nei primi anni di vita e rimane pressoché invariato nel corso degli anni,un’astigmatismo che compare in eta’ evolutiva come lo dobbiamo interpretare?

Dr.Pantaleo Giuseppe

Medico-Chirurgo

MD Osteopata

Posturologia Clinica

ginocchio valgo sinistro

              GINOCCHIO VALGO
Il ginocchio valgo del bambino, noto anche come ginocchia ad X, rappresenta uno dei motivi più frequenti di visita posturale all'epoca dei primi passi. Si tratta generalmente di un ginocchio valgo parafisiologico, benigno, che regredisce spontaneamente verso valori angolari normali (6°-7°)all’eta’ di 6-7 anni. Tuttavia, si possono osservare anche delle ginocchia valghe gravi ed evolutive che debbono essere riconosciute e curate.

Ginocchio valgo parafisiologico: si tratta di una deformità fisiologica del bambino intorno ai 2-3 anni; in stazione eretta, la deviazione delle ginocchia puo’ essere meglio valutata come del resto deve essere fatta durante la deambulazione. In piedi si misura la distanza dei due malleoli interni che normalmente si aggira all’eta’ di 2-3 anni intorno ai 5 cm e che diminuisce con la crescita rimanendo a fine crescita un valgismo fisiologico (nelle femmine di circa 6°e 0° nei maschi). Si deve valutare anche il grado di antiversione del femore che influisce accentuando il ginocchio valgo, soprattutto durante il cammino. Infatti questi bambini camminano con i piedi verso l’interno (intraruotati) dovuto all’ antiversione del femore ed allargano i piedi e chiudono le ginocchia per non inciampare. La causa del valgismo delle ginocchia può essere dovuta ad una ipotonia muscolare,all’antiversione del femore, ai piedi valghi causativi oppure ad una deglutizione viziata. Questi bambini in genere sono ipotonici, lievemente obesi e con aumento della normale lordosi lombare
(iperlordosi), a causa dell'ingrossamento delle coscie tendono a mantenere gli arti inferiori divaricati per poter camminare agevolmente, nè conseguirà un ginocchio valgo cosidetto "da sovraccarico". nel caso che il valgismo superi i normali valori angolari verso i 9 anni, allora si dovra’ procedere ad un trattamento funzionale. Il modesto valgismo scompare progressivamente verso i 6-7 anni, pertanto fino a questa eta’ i bambini non necessitano di trattamenti particolari. Nel caso invece le ginocchia valghe dovessero persistere verso i 9 anni con distanza intramalleolare maggiore di 5-6 cm, allora si dovra’ procedere ad un trattamento funzionale con plantari estero-propriocettivi in modo da stimolare la deviazione in varismo delle ginocchia nel caso di piedi valghi causativi oppure ricercare altre cause funzionali tipo la deglutizione viziata.

Ginocchio valgo grave:si tratta di un ginocchio valgo che appare subito importante per la sua entità e perchè non manifesta alcuna tendenza alla regressione. In questo caso, non si deve trascurare la possibilità che questa anomalia rappresenti la manifestazione di una malattia. A volte il ginocchio valgo è articolare e corrisponde ad una lassità legamentosa anomala (malattia di Marfan; Sindrome di Larsen). Altre volte il ginocchio valgo è l'espressione di una deformazione ossea che può interessare la tibia o il femore e che può accompagnarsi ad un rachitismo ( carenziale o vitamino resistente) oppure ad una malattia ossea costituzionale. Clinicamente queste forme presentano una distanza intramalleolare superiore a 10 cm, la valutazione radiografica e gli esami di laboratorio completeranno il quadro. Il trattamento prevede la cura della malattia di base (in caso di rachitismo), la correzione con apparecchi gessati pelvi-podalici nei bambini piccoli, seguiti da tutori fino al trattamento chirurgico nei casi gravi che mantengono la
deviazione durante la crescita ( osteotomie correttive , epifisiodesi asimmetriche delle cartilagini prossimali delle tibia o distali del femore).Da non dimenticare infine le deviazioni delle ginocchia in seguito a traumi con interessamento delle cartilagini di coniugazione del femore distale o tibia
prossimale o fratture del terzo prossimale della tibia che esitano in una deviazione spesso monolaterale dell'arto.

CORREZIONE MEDIANTE PLANTARE ESTERO-PROPRIOCETTIVO
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